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Da: Förderstiftung FM (Editrice),
I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Neuss/D, 2011


1° messaggio - 25 marzo 1945
Festa dell’Annunciazione, Domenica delle Palme

La Signora appare

Era il 25 marzo 1945, festa dell’Annunciazione dell’angelo a Maria. Le mie sorelle ed io eravamo sedute nella stanza e parlavamo tra noi. Ci trovavamo vicino alla stufa cilindrica di ferro. Era tempo di guerra e un inverno di fame. Quel giorno Padre Frehe si trovava in città e venne a farci una breve visita. Improvvisamente, mentre parlavamo, mi sentii attratta nell’altra stanza, dove vidi sorgere una luce. Mi alzai e dovetti muovermi verso quella luce. La parete sparì dai miei occhi assieme a tutto ciò che si trovava nella stanza. Era un mare di luce e un vuoto profondo, dal quale vidi ad un tratto emergere una figura femminile. Dalla mia posizione la vedevo in alto a sinistra. Indossava un lungo abito bianco con una cintura ed era molto femminile. Era in piedi con le braccia aperte, i palmi delle mani rivolti verso di me. Mentre la osservavo ebbi uno strano sentimento. Pensai che doveva essere la Santa Vergine, non poteva essere altro.

Annuncio della liberazione

All’improvviso la figura inizia a parlarmi. Dice:
“Ripeti quello che ti dico!”
Comincio dunque a ripetere ogni sua parola. Parla molto lentamente. Alza dapprima tre dita, poi quattro e in seguito tutte e cinque, dicendomi:
“Il tre significa marzo, il quattro aprile e il cinque il 5 maggio”. ( Nota 2)

Il rosario e la preghiera

Poi mi fa vedere la coroncina del rosario e dice:
“Grazie a questo, ma occorre perseverare!”
Dopo una piccola pausa dice:
“La preghiera deve essere divulgata!”
Ora vedo davanti a me una moltitudine di soldati, molti alleati. La Santa Vergine li indica. Prende la piccola croce del rosario e addita il Crocefisso, poi indica di nuovo i soldati. Intende farmi capire che esso deve diventare il sostegno vitale dei soldati. Quindi soggiunge, mostrando le truppe:
“Presto questi soldati torneranno a casa”.

La Signora, la Madre

Le mie sorelle e Padre Frehe si erano raccolti attorno a me. Quando iniziai a parlare, il sacerdote diceva ad una mia sorella: “Scrivi ciò che dice!” Dopo che avevo ripetuto alcune frasi, udii Padre Frehe dirmi: “Ascolta, domanda chi è”.
E così le chiedo: “Lei è Maria?” La figura mi sorride e risponde:
“Mi chiameranno Signora, Madre”.

La croce

La figura mi passa davanti. Poi guardo nella mia mano. Una croce viene posta davanti a me e devo raccoglierla. Lo faccio molto lentamente. È pesante. Dopo avermi parlato, la figura si allontanò molto lentamente. Solo dopo scomparve anche la luce e vidi nuovamente tutto ciò che si trovava nella stanza, così com’era sempre stato.


2° messaggio - 1 aprile 1945

L’immagine della Signora

Improvvisamente sono trasferita in una chiesa. Dico: “Mi trovo davanti a un altare particolare e vedo l’immagine della Signora”. È una rappresentazione della Signora così come l’ho vista la prima volta. Si trova in mezzo a fiori; perfino sui gradini dell’altare ci sono innumerevoli fiori. Migliaia di persone le sono davanti in ginocchio.

La pace in Cristo

La Signora mi guarda e ammonisce con il dito. Ripete per tre volte:
“Uomini, preserverete la pace se credete in Lui. Diffondete questo messaggio!”
Dicendo così, la Signora pone un crocefisso nella mia mano. Lo indica mentre io devo mostrarlo intorno a me.

Un nuovo pericolo

Poi è come se la Signora mi conducesse fuori della chiesa. Lì vedo davanti a me un vuoto infinito. Mentre osservo quel vuoto, distinguo delle teste umane. Devo per così dire sceglierne una qua e là e quindi la Signora mi dice:
“Sono dei capi, nuovamente in procinto di escogitare qualche cosa”.

Israele risorgerà

Poi vedo una scena di fuggiaschi e persone in procinto di emigrare. Capisco interiormente: è l’esodo degli Ebrei dall’Egitto. Mentre la Signora m’indica l’esodo, dice:
“Ma Israele risorgerà”. ( Nota 3)
Sopra la scena dell’esodo vedo un’immagine di Dio Padre nelle nuvole. Ha una mano davanti agli occhi. La Signora mi dice:
“E Jahvè si vergogna del Suo popolo”.

Caino e Abele. Le tavole di pietra

Poi riconosco molto chiaramente le figure di Caino e di Abele; effettivamente, a terra c’è una gran mascella d’asino. Vedo Caino fuggire.
Scorgo in seguito qualcuno con la barba e una lunga veste. Nelle sue mani tiene due tavole di pietra, sulle quali c’è scritto qualcosa in una lingua che non conosco assolutamente. Sembra quindi che le due tavole vengano frantumate. Vedo i frammenti sulla sabbia.

La processione del miracolo eucaristico

Vengo di nuovo condotta davanti all’altare. Improvvisamente è come se vedessi passare fuori della chiesa una processione. La Signora me la indica e dice:
“È la processione del miracolo di Amsterdam”. ( Nota 4)
Vedo la processione attraversare la città vecchia. Davanti c’è anche un sacerdote che porta “Nostro Signore”. ( Nota 5) A un tratto, la processione si dirige verso la zona sud di Amsterdam per raggiungere una spianata.
Poi tutto scompare.


3° messaggio - 29 luglio 1945

Jahvè ammonisce

Odo di nuovo quella voce e vedo un altare sacrificale del tempo antico. Il fumo si abbassa. La voce dice:
“Jahvè avverte il suo popolo”.
Poi odo:
“Siate fedeli. Hanno disperso i miei agnelli”.
In concomitanza con le ultime parole vedo gli agnelli che si separano e vanno per tutto il mondo.

Venite, fedeli!

Ora la Signora colloca una croce sull’altare del sacrificio. Vedo, in un certo senso, che tutto il mondo vi sta attorno. La gente tuttavia tiene il capo chino e distolto dalla croce. Poi odo:
“Venite, fedeli!”
E vedo portare un calice lungo la folla.
Odo dire:
“Ma per una parte di loro ciò è invano!”

Cristo, la via

Devo guardare in alto e d’improvviso vedo la Signora. Sorride e mi tende le braccia dicendomi:
“Vieni!”
Davanti a me vi è ora una folla di uomini di ogni sorta: uomini distinti e lavoratori, anche preti vestiti di nero e religiosi. Ve ne sono dei buoni, ma anche dei meno buoni. La Signora li invita ad andare con lei. Ella li guiderà. Ora vedo davanti a me un sentiero lungo e malagevole, alla fine del quale c’è una luce intensa.
“Così”,
dice la Signora, e con un gesto di esortazione accenna agli uomini che devono percorrere quel sentiero difficile e faticoso. Essi deviano dai due lati. La Signora li guarda con sollecitudine materna e sorride loro continuamente. Davanti a me vedo la scritta: “Rientrare nella vita con Cristo”.

Inghilterra e America

Ora la Signora sembra triste e dice:
“L’Inghilterra mi ritroverà”.
Aspetta un momento. Poi dice lentamente e a voce bassa:
“Anche l’America”.
Poi la Signora si allontana lentamente e vedo una strana foschia sospesa sopra il mondo.


4° messaggio - 29 agosto 1945

Tristezza e gioia

Vedo davanti a me la Signora. Mi indica che devo guardare nella mia mano. È come se vi uscissero cose strane. Vedo una grande tristezza. Questa viene messa nella mia mano e io devo guardarla. Facendo così sento salire in me una grande tristezza. La Signora sorride e dice:
“Ma la gioia seguirà”.
E in quello stesso momento posso sentire anche la gioia. Vedo dei raggi, raggi luminosi.

Un’unica comunità

Poi vedo dei grandi edifici, chiese. Compaiono chiese diverse, non solo cattoliche. La Signora dice:
“Deve divenire un’unica e grande comunità”.
A queste parole risento dei dolori terribili nella mano. Delle tempeste incombono su queste chiese.

Un periodo sotto tre papi

Ora la Signora mi mostra tre papi. In alto a sinistra è il papa Pio X. Il nostro papa, Pio XII, è nel mezzo. A destra vedo un nuovo papa. ( Nota 6)
La Signora addita i tre papi e dice:
“Questi tre costituiscono un’epoca. Questo papa e il nuovo sono i combattenti”.

Una nuova guerra

Allora mostra una nuova ma strana guerra, ancora lontana nel tempo, che causerà terribili catastrofi. ( Nota 7)

La formazione degli ecclesiastici

Ora vedo passare file di giovani ecclesiastici. La Signora dice:
“Ancora molto deve essere cambiato nella Chiesa. La formazione degli ecclesiastici deve diventare più moderna, più adatta a questo tempo, ma tuttavia buona, in uno Spirito buono”.
La Signora accentua in modo particolare le ultime parole.
Vedo improvvisamente una colomba volare intorno alla mia mano. Essa è trattenuta e ciononostante vi vola continuamente attorno. La colomba emana nuovi raggi.
Poi la Signora indica il papa e dice:
“Occorre che ci sia più apertura, più spazio sociale. Vi sono delle correnti d’ogni sorta che tendono verso il socialismo, il che è bene, ma ciò dovrebbe avvenire sotto la guida della Chiesa”.
La Signora ha ora un’espressione avvilita e dice:
“Bisogna cambiare molte cose nella formazione”.
Vedo grandi correnti contrarie e molte dispute all’interno della Chiesa.
Poi improvvisamente la Signora è sparita.


5° messaggio - 7 ottobre 1945
Festa di N. S. del Rosario

I Paesi orientali

Vedo il sole e una mezzaluna. Capisco interiormente che si tratta dell’Estremo Oriente. Vedo la Cina con una bandiera rossa. ( Nota 8) Poi vedo musulmani e tutti gli altri popoli orientali. Sopra tutti questi popoli vedo rosso da una parte e nero dall’altra, ma questo secondo colore molto meno. Odo la voce dire:
“È come in disfacimento”.

Il sentiero verso il castello

Poi vedo una via lunga e bella. Devo percorrerla, ma è come se non ne avessi voglia. Io rappresento l’umanità. Mi incammino per quella via. Sono stanca, ma devo continuare, molto lentamente. Giungo alla fine della via e mi trovo davanti a un gran castello con torri. La porta viene aperta dall’interno. Una mano m’invita ad entrare, ma io non voglio. È come se dovessi retrocedere, eppure entro. Sono presa fermamente per mano e vedo la Signora in bianco. Mi sorride e dice:
“Vieni!”
La mano mi duole. È insopportabile, ma la Signora la tiene fortemente e proseguiamo.

Il giardino della giustizia

Giungo in un magnifico giardino. È incredibilmente bello, totalmente diverso da quelli qui sulla terra. La Signora mi conduce in un posto e dice:
“Ecco la giustizia; fuori devono cercarla, deve essere ritrovata, altrimenti il mondo si perderà di nuovo”.
Mentre dice queste parole, la Signora addita verso l’esterno. A me sembra di percepire la giustizia.
La mano mi duole moltissimo. Non ce la faccio più, ma la Signora sorride e mi tira avanti.

Il giardino della verità

Andiamo verso un’altra parte del giardino. Mentre muove il dito come se volesse ammonire, la Signora dice:
“Ecco la verità. Ascolta bene. Anche la verità è qui dentro, ma non là fuori, in nessun modo”.
Anche la verità mi pervade come una sensazione. Vorrei liberarmi dalla mano della Signora e dico: “Essa è così pesante”. 

La Chiesa cattolica

Ma poi la Signora mi rende attenta a qualcosa. È come se mi trovassi sopra a qualche cosa e la guardassi nella prospettiva di un uccello. Alzo due dita e d’un tratto vedo il nostro papa e il Vaticano. In seguito vedo tutta la Chiesa di Roma. Sopra il Vaticano vedo scritto nell’aria a grosse e ben visibili lettere: “Encicliche”.
“Questa è la buona via!”,
mi dice la Signora con energia.
“Ma non sono messe in pratica”,
aggiunge tristemente.
Vedo di nuovo il Vaticano circondato da tutta la Chiesa cattolica. La Signora mi guarda e mette il dito sulla bocca, dicendomi:
“È un segreto tra te e me”.
Ripone il dito sulla bocca e aggiunge sommessamente:
“Anche qui non sempre”.
Mi sorride di nuovo. Mi guarda in modo incoraggiante e dice:
“Ma può andare a posto”.

Camminare con i tempi

Poi vedo davanti a me altre chiese di diverse religioni. La Signora alza il dito in segno di ammonimento e, mostrandomi di nuovo tutta la Chiesa cattolica, dice:
“La Chiesa cattolica può indubbiamente crescere, ma... ”,
poi tace e vedo passare davanti a me fila di ecclesiastici, studenti, suore, ecc. La Signora scrolla il capo e dice con energia:
“È molto grave, ma ciò non vale nulla”.
Ripete:
“Ciò non vale nulla ”.
Guarda severamente davanti a sé, indica studenti, preti e religiosi e dice con fermezza:
“Una migliore formazione, adatta ai tempi, più moderna, più sociale”.

Una nuova colomba bianca

Poi vedo volare sopra la nostra Chiesa una colomba nera. “Non bianca”, dico, “ma nera”. La Signora indica quella colomba e dice:
“Questo è il vecchio spirito che deve sparire”.
E poi d’un tratto vedo quella colomba diventare bianca. La Signora soggiunge:
“Questa è una nuova colomba bianca, manda i suoi raggi in tutte le direzioni, perché il mondo sta vacillando. Un paio d’anni ancora e il mondo perirebbe. Egli verrà a mettere ordine nel mondo, però... - e la Signora attende un momento – devono ascoltare!”
La Signora accentua la parola “devono”, come se volesse di nuovo ammonire.
Poi la Signora dice:
“Vogliono ritornare dov’erano, uscire da qui, non vogliono rimanere in questo luogo. La gente non ne è assolutamente interessata”.

Accettare la croce

Poi mi conduce di nuovo con sé, più lontano, in fondo a quel giardino, fin davanti ad una grande croce.
“Prendila. Egli ti ha preceduto”,
dice la Signora. Io mi rifiuto e sento come se tutta l’umanità facesse lo stesso e voltasse le spalle alla croce. Sono tirata per la mano e vedo nuovamente la Signora davanti a me. Tiene la mia mano nella sua e dice di nuovo:
“Vieni!”

La croce viene nel mondo

Ora vedo una figura luminosa, con un abito lungo, che ci precede. È una figura maschile, completamente trasfigurata. Quest’uomo trascina una croce grandissima, che strascica letteralmente sul suolo. Non vedo il suo viso. È tutto un fascio di raggi. Va con la croce per il mondo, ma nessuno lo segue.
“Solo!”,
esclama la Signora.
“Percorre da solo questo mondo che va di male in peggio fino a quando, ad un certo momento, accadrà qualcosa di molto grave e, d’un colpo, la croce si troverà al centro. Dovranno vederla, che lo vogliano o no”.

La vittoria della croce

Poi vedo molte immagini strane. Sotto la croce delle croci uncinate; le vedo cadere. Poi vedo delle stelle; esse precipitano; falci e martelli, tutto cade sotto la croce. Vedo rosso; il rosso non sparisce interamente. La Signora dice:
“Tutti alzano lo sguardo. Ora lo vogliono, ma a prezzo di ... Era buio sulla terra, ma ora tutto si è rischiarato. Adesso vedi che tutto è fugace, che nulla dura”.

Il rosario

Mi sembra che la mano si faccia più leggera. Ad un tratto vedo la Signora di nuovo col rosario. Dice:
“Continuate a pregare, tutto il mondo!”
Mostra la croce e dice:
“Tutto il mondo dovrà ritornarvi, dal più grande al più piccolo, dal più povero al più ricco, ma ciò costerà fatica”.

La Signora aiuterà

Ora vedo il globo terrestre. La Signora vi posa un piede e dice:
“Metto il mio piede sul mondo. Li aiuterò e li condurrò alla meta, ma devono ascoltare ...”.
Poi tutto sparisce davanti ai miei occhi.



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