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Testimonianze da tutto il mondo - 2014

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Buongiorno, cari pellegrini, vicini e lontani. In questa Giornata di Preghiera, le mie consorelle Sr. Crescentia, Sr. Julian ed io possiamo presentarvi nuovamente alcuni particolari esempi dell’Azione mondiale.


In primo luogo ho il piacere di porgervi un affettuoso saluto dal Santuario della Signora di tutti i Popoli ad Amsterdam, meta di gente di tutte le nazioni e razze, anche se la Cappella è piccolina!


In settembre, ad esempio, sono giunti gruppi provenienti dall’Australia e dall’America, dal Perù, dalle Filippine e dalla Germania. Dei pellegrini libanesi ci hanno riferito che nella loro Cattedrale di San Giuseppe, dopo ogni mistero del Santo Rosario, recitano la preghiera della Madre di tutti i Popoli.

Anche una famiglia musulmana del Kuwait ha pregato davanti alla Santa Immagine.
Recentemente, cinquanta Messicani sono giunti con un team di operatori per la realizzazione di un servizio destinato a diffondere in Messico, tramite la televisione cattolica, la venerazione della Signora di tutti i Popoli.





Anche quest’anno, sono state distribuite in tutti i continenti decine di migliaia di immagini con la preghiera.

In gennaio, con cinque amici di Amsterdam, P. Petrus Canisius ha intrapreso nei Caraibi una missione di due settimane per la Signora di tutti i Popoli. La loro missione si è svolta nell’isola di Aruba, situata di fronte alla costa sudamericana, ex colonia olandese, attualmente un paradiso di vacanza per villeggianti di tutto il mondo.


Ad Aruba, con la collaborazione di indigeni e di sacerdoti, nello spazio di pochi giorni 2500 allievi di 12 scuole hanno conosciuto la Madre di tutti i Popoli. Ma non solo: anche numerosi giovani e adulti nelle parrocchie, gruppi di preghiera e 40 capigruppo della Legio Mariae hanno ricevuto abbondante materiale. Complessivamente furono distribuite 12’000 immagini!




Tutto ciò con grande soddisfazione del vescovo locale, monsignor Secco, che ha suggerito: “In fondo, potreste portare la Signora di tutti i Popoli anche nelle altre cinque isole della mia diocesi.”
E così, l’Azione mondiale ad Aruba non rimarrà un’operazione fugace. Ad inizio 2015 il gruppo olandese s’involerà nuovamente per i Caraibi, intenzionato a consolidare l’amore per la Madre di tutti i Popoli nelle parrocchie e nelle scuole e, col consenso del vescovo, la farà conoscere in altre isole.





Qui ci troviamo in Costa Rica, nell’America Centrale. In primavera, per la prima volta, abbiamo potuto svolgere opera missionaria per la Madre di tutti i Popoli in questo fertile e variopinto Paese. Tra l’altro, nella Basilica di Cartagena, santuario nazionale, i fedeli hanno accolto con gioia il messaggio della Madre di tutti i Popoli. La maggior parte dei bambini ha perfino imparato rapidamente a memoria la preghiera.




Ida Joron della Comunità “Tierra Prometida” ci ha inviato alcune testimonianze di bambini.
Anderson, di nove anni, ha scritto: “Il mio papà ha smesso di bere da quando recito ogni giorno la preghiera della Signora di tutti i Popoli.”
Jestin, anche lui di nove anni, ci ha detto: “Da quando la conosco, prego la Madre di tutti i Popoli affinché la mia mamma non esca di casa la sera e non rientri tardi, bestemmiando. Ora è già da un mese che alla sera rimane a casa.”
Bryian, di 13 anni, ha recitato con successo la preghiera di Amsterdam nella quale chiedeva un lavoro per suo fratello e confermò quanto sperimentato da suoi compagni: “Da quando recito questa preghiera, vi è molta più pace in casa.”







Rimaniamo in America, al nord della Colombia. A Barranquilla, quarta città in odine di grandezza del Paese, Ruth Sarmiento, essendosi rotta una costola per una brutta caduta, offrì i suoi dolori alla Madre di tutti i Popoli. Contemporaneamente si chiese: “Come potrei rendermi utile in questa metropoli per la Madre di tutti i Popoli?” Il suo parroco e vicario generale della Diocesi la indirizzò allora con tale domanda all’arcivescovo. Questi, dopo averla attentamente ascoltata, disse: “Considero benvenuto tutto ciò che ci viene dalla Madonna. Le do perciò la mia benedizione per questa missione, che le darà però molto lavoro.”

Così, Ruth ebbe con suo marito Pedro l’autorizzazione scritta – vedasi qui accanto il testo vescovile del 7 marzo 2014 - di portare la Madre di tutti i Popoli in tutte le 150 parrocchie della Diocesi. Non poteva andare meglio!





Da allora i coniugi Sarmiento hanno già distribuito 12’000 immagini in molte parrocchie, come illustrato a lato, a gruppi di preghiera, nei supermercati e nelle prigioni. Come già altrove, anche 3000 allievi della grande Scuola San Carlo Borromeo hanno accolto l’immagine con la preghiera.

Il cappellano militare responsabile per tutti i soldati di marina stazionati a Barranquilla ha esposto personalmente nella cappella della marina l’immagine della Signora di tutti i Popoli, provvedendo al suo decoro. Ha distribuito l’immagine ai suoi soldati, molti dei quali sono rimasti in preghiera dopo la Messa, davanti alla “Madre de todos los Pueblos”.




Testimonianza di P. Benedicto Peña - Colombia

Nella mia funzione di cappellano militare ho iniziato a distribuire ai soldati l’immagine della Madre di tutti i Popoli. Con meraviglia ho potuto costatare che molti ne sono rimasti impressionati e che hanno iniziato a recitare la preghiera.

Questa preghiera ha portato serenità e speranza. Un giorno, a “Peñas coloradas de Caguán”, famigerata regione a causa del narcotraffico, i soldati mi hanno chiesto quanto la Madonna li amasse. Io ho risposto: ‘Molto’, e un soldato ha esclamato: ‘Sì, deve amarci molto. Lo si vede in questa immagine... i suoi piedi sono sopra la terra, tende le mani verso di noi, cioè, ha cura di noi. Poi ha chiesto: ‘Le pecore siamo noi? Vede, Padre? Per questo so che la Madrecita ci ama molto’.

Queste reazioni mi hanno indotto a intensificare la distribuzione di immagini. Ed ora, in quella regione, i soldati portano nello zaino o mettono nella loro tenda l’immagine della Madre di tutti i Popoli, venerata specialmente da quelli che combattono e si trovano in zone pericolose.

In un’altra regione, la ‘Macarena, Meta’, dove ho dato l’immagine a chi interveniva alla Santa Eucaristia o al sacramento della riconciliazione, mi è venuta l’idea di costruire una cappella. Ne ho parlato al comando dell’esercito, raccomandando la preghiera per la salute spirituale e la pace della nostra nazione. L’invito è stato accolto, tanto che ora i soldati dispongono di una cappella della Madre di tutti i Popoli.

Sento che la Madre di tutti i Popoli guida i miei passi. La sua immagine è apportatrice di tanta grazia. Colpisce il fatto che sovente, tramite la sua preghiera, dei soldati siano stati liberati dal male.


Alla Giornata di Preghiera dell’anno scorso, grazie al diligente e celere lavoro della tipografia, avevamo potuto distribuire la prima edizione della Novena della Madre di tutti i Popoli, fresca di stampa. Tutti gli esemplari furono rapidamente esauriti. Ora l’edizione è ottenibile in queste dieci lingue: olandese, inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, slovacco, polacco, ungherese e giapponese.


La Novena alla Signora di tutti i Popoli è stata accolta in Francia con particolare entusiasmo. Per iniziativa di Jean Luc Bourgois – che vediamo al centro della fotografia – 250 persone hanno deciso di recitare in comune la Novena per il 31 maggio. Durante una catechesi nella basilica di Blois i fedeli hanno espresso nelle preghiere le loro necessità alla Signora di tutti i Popoli. Nei giorni seguenti diversi conventi hanno aderito alla Novena.

Verso fine maggio ci sono pervenuti ad Amsterdam oltre 170 messaggi in francese, contenenti le richieste, e – poco dopo – anche le prime notizie che le preghiere erano state esaudite. Eccone alcune:

Delle famiglie in lite da decenni, che non intrattenevano più contatti, si sono rappacificate. Martine, abitante presso Limoges, scrive: “Mia sorella era così in lite con nostra madre che un anno e mezzo fa non è tornata nemmeno per il funerale di nostro padre. Poco tempo dopo aver recitato con grande fiducia la novena alla Madre di tutti i Popoli, con nostra sorpresa, mia sorella ci ha fatto visita dopo otto anni di assenza. Si è rappacificata con nostra madre che così ha potuto rivedere finalmente i suoi nipoti”.

Un uomo aveva conosciuto tramite Internet una donna, per la quale aveva lasciato la sua famiglia. Addoloratissima, sua moglie si era affidata alla Madre di tutti i Popoli facendo una Novena. In effetti è accaduto il miracolo! L’amante ha mostrato la sua vera natura e l’uomo è tornato in sé e si è ricongiunto con la sua famiglia.

La dottoressa Monique ha pregato per Dominique che aveva avuto cura di sua madre fino alla morte. Dopo di allora era rimasta disoccupata ed era caduta in depressione. Ben presto Dominique ha trovato un’occupazione e ha potuto rinunciare ai farmaci.



Un esaudimento particolarmente rallegrante è quello ottenuto da Caroline e Jean-François, sposati dal 2009, che desideravano ardentemente un bambino. Gli esami clinici eseguiti all’inizio del 2014 indicavano che non avrebbero mai potuto aver figli. Pur non essendo molto praticanti, pieni di speranza hanno recitato la Novena e inviato ad Amsterdam questa cartolina: “Veniamo a te, Madre di tutti i Popoli, per affidarti il nostro intimo desiderio: quello di poter fondare una famiglia. Donaci la gioia di diventare genitori!” Ed ora, da inizio ottobre, Caroline è nel quinto mese di felice attesa!




Passiamo ora in Africa, dove la Madre di tutti i Popoli è accolta con gratitudine in molti paesi e in lontane località.
Qui, ad esempio, in Uganda, vediamo P. Aloysius consegnare solennemente nella chiesa parrocchiale un poster della Signora di tutti i Popoli. La signora Amann, oggi tra di noi, ha portato personalmente della documentazione sulla Signora di tutti i Popoli ai sacerdoti e ai parrocchiani – visitando inoltre perfino la maternità situata nel piccolo villaggio fuori mano di Nanfumba.





Sotto il patronato della Signora di tutti i Popoli, in luglio e agosto si è svolta negli USA una fruttuosa missione di sette settimane. Il soggiorno nella città di Rock Island, nello Stato federale dell’Illinois, ha consentito un proficuo apostolato tra le giovani famiglie con prole numerosa che si adoperano per vivere la fede. Si sono celebrate Messe nelle parrocchie e dappertutto, anche nelle scuole, si è compresa l’importanza della Signora di tutti i Popoli, con riferimento all’attuale situazione mondiale.


Questa Giapponese, ospitata in un ricovero, ha in un primo tempo rifiutato l’immagine: “Giunta all’età di 84 anni non voglio lasciare la mia fede buddista”, aveva detto. Solo allorché le abbiamo spiegato che Maria è la madre di tutti, anche di chi non è cristiano e dei non credenti, l’ha presa sorridendo e l’ha osservata a lungo.


Moribonda, la 93.enne Trudi si è sentita molto consolata nel ricevere per la prima volta l‘immagine della Madre davanti alla croce. Incapace di muoversi nel letto, abbiamo sospeso l’immagine al soffitto per consentirle di contemplarla. Trudi ha promesso di offrire per i sacerdoti le sue sofferenze in unione con la corredentrice.


In occasione di un cosiddetto Country Fair, dove gli allevatori vendono il loro bestiame, ci siamo imbattuti in questo farmerboy. Osservando l’immagine, egli si è rallegrato particolarmente perché Maria è attorniata da molte pecore, i quadrupedi che gli stanno molto a cuore.



Concludiamo il breve resoconto sulla Missione negli USA con un episodio che ci ha molto impressionato in occasione di una missione con giovani nelle le strade cittadine. Seduto all’angolo di una strada tra sacchi di plastica, abbiamo visto un uomo tatuato di circa 40 anni. Egli ha preso l’immagine dicendo: “Io vivo secondo la filosofia buddista, ma sono aperto a nuove idee.”
Lo abbiamo rivisto dopo mezz’ora e ci chiesto sommessamente: “Potreste pregare per me? Sto attraversando un periodo difficile e vivo sulla strada. Non immaginate certo che cosa ha significato per me l’immagine di Maria che mi avete consegnato. Oggi volevo togliermi la vita. Avevo fatto visita a mia madre e avevo pensato che questa sarebbe stata l’ultima volta che la vedevo. Ma ora lo so: Dio non mi dimentica. Dovevo semplicemente dirvelo. Grazie!”



Vi è forse già capitato che qualcuno abbia accolto l’immagine con le parole: “Ah sì, è proprio quello che mi occorre oggi!”, oppure: “Se sapeste quello che mi dà!” Anche Stefan Lepping di Werl, insegnante di pianoforte, organista e direttore di un coro, fa sovente delle esperienze di questo genere. Egli ha attirato la nostra attenzione per le importanti ordinazioni trasmesseci periodicamente. Quest’anno, finora, ci ha ordinato per Posta circa diecimila immagini. Per questo abbiamo chiesto al signor Lepping di raccontarci in che modo riesce a distribuire personalmente tutte queste immagini nelle città tedesche di Dortmund, Bochum, Hagen, Münster, Soest, Osnabrück, Gelsenkirchen, Paderborn, Unna, Aachen, Colonia o qui a Düsseldorf.

Testimonianza di Stefan Lepping:

Cari fratelli in Cristo, con questa testimonianza desidero invitarvi a impegnarvi con coraggio e zelo nella diffusione dell’immagine e della preghiera della Signora di tutti i Popoli. La Madonna ci ha donato un metodo semplice per l’evangelizzazione e ne ha persino predetto il successo: “Ti assicuro che il mondo cambierà!”.

In occasione della mia partecipazione alla Giornata di preghiera nel 1998 ad Amsterdam mi resi conto di quanto la nostra collaborazione possa contribuire a suscitare una reazione a catena per questa causa, mentre la nostra inerzia lascia libero corso alla corruzione, alle calamità e alla guerra nel mondo.

“Mettetevi al lavoro con grande zelo per realizzare quest’opera di redenzione e di pace e vedrete il miracolo!” Questo appello della Signora di tutti i Popoli mi ha colpito. Mi sono perciò proposto di collaborare alla diffusione dell’immagine e della preghiera, Sovente, nel mio ambiente personale, ciò mi è stato difficile. Non volevo che il mio comportamento potesse irritare gli altri. Inizialmente temevo anche che qualcuno al quale offrivo l’immagine non l’apprezzasse, fosse imbarazzato o addirittura la ridicolizzasse.

Ma come diffondere l’immagine e la preghiera della Signora di tutti i Popoli oltre la mia piccola cerchia? “Nella zona pedonale!”, mi dissi. E per questo non occorre altro che 50-100 immagini e circa un’ora di tempo. Così ora mi sposto regolarmente in diverse città e scelgo un posto animato dove la gente passa a pochi metri di distanza. Offro quindi un’immagine ai passanti dicendo amichevolmente e con determinazione: “Prego!” (in tedesco: “Bitteschön!”) Per la gente non vi sono complicazioni: non faccio pressioni, offro qualcosa gratuitamente e lascio la possibilità di accettare o meno. Se qualcuno mi chiede di che cosa si tratta – ciò che capita raramente – rispondo: “Una preghiera per la pace” oppure “Una preghiera approvata dalla Chiesa cattolica, per tutti i popoli e confessioni”.

All’inizio mi sentivo un po‘ offeso se qualcuno faceva qualche sgradevole commento o rifiutava l’immagine. Col tempo ho però imparato a giudicare con serenità d’animo. Soprattutto nei primi 10 minuti non ci si dovrebbe assolutamente scoraggiare! A volte, può capitare di avere un buon colloquio con coloro che rifiutano l’immagine. Anche questo è un frutto dell’azione mondiale. L’unica cosa che dobbiamo fare e che la Madonna non può fare da sola è quella di offrire gentilmente l’immagine. In quelle ore consacro me stesso e la città, con la strada dove intendo svolgere l’azione, alla Signora di tutti i Popoli.

“Mettetevi con grande zelo al lavoro e vedrete il miracolo!” Prendiamo la Madonna in parola! Da parte mia ho potuto sperimentare la verità di questa promessa anche in difficili situazioni politiche e posso testimoniarlo.

Naturalmente non possiamo immaginarci di poter influire da soli, nel nostro piccolo, sulla politica mondiale. Credo però che se il nostro Signore Gesù Cristo, figlio del Padre, manda il suo Spirito sulla terra facendolo abitare nei cuori di tutti i popoli, le forze positive nella Chiesa e nel mondo si congiungeranno. La Signora di tutti i Popoli dice: “Non conoscete la potenza e l’importanza di questa preghiera verso Dio.” È una preziosa informazione, una chiave che il Cielo ci mette a disposizione in questo tempo!

So, dalle Giornate di preghiera, che anche in Germania molte persone partecipano all’Azione mondiale. Potrebbero però essere molte di più! Giovani, studenti, pensionati, persone di mezza età, disoccupati, tutti potrebbero collaborare a questo importante e bel compito! Invito tutti coloro che desiderano impegnarsi in questo modo, a trovarsi oggi alle 13:00 davanti alla sacristia per un incontro di un quarto d’ora.

Forse ci si vergogna ad agire nella propria città dove si hanno molti conoscenti. In questo caso ci si può spostare occasionalmente in altre località. Feste popolari e aperture domenicali dei negozi sono delle buone possibilità. Adottiamo questo semplice metodo che ci dà la possibilità di avvicinare alla fede anche persone dell’ex Repubblica Democratica Tedesca! Procuratevi allora già oggi di un buon numero di immagini e mettetevi all’opera affidandovi alla Madre celeste e confidando nell’aiuto da lei promesso.


Da anni, similmente a Stefan Lepping, l’infermiera olandese Lydia van Haelst opera incessantemente per la Madre di tutti i Popoli. Questa estate si è spostata diverse volte con lo zaino colmo di immagini che ha proposto ai passanti in città dei Paesi Bassi e del Belgio. Recentemente ci ha riferito:

“Poco tempo fa, a Utrecht, ho avuto un breve colloquio con un giovane. Mi ha detto che ha ricominciato ad assistere regolarmente alla Santa Messa dopo che, per strada, qualcuno gli aveva dato l’immagine. E ha aggiunto: ‘Da allora l’ambiente sul posto di lavoro è migliorato’.

Un’altra volta, in Belgio, a Chèvremont, centro della Legione delle Piccole Anime, poco prima del ritorno a casa mi era rimasto un mazzetto di immagini in francese. ‘Indicami a chi devo darle’, chiesi alla Madonna. E poiché proprio in quel momento un sacerdote africano mi passava accanto, gliele offrii. Con mia sorpresa, mi disse: ‚Già da ragazzino avevo ricevuto in Africa una di queste immagini. Da allora nutro una grande predilezione per questa preghiera e sono convinto che essa abbia contribuito al fatto che oggi sono prete.’ Prese volentieri il mazzetto e, a conti fatti, risultò che era sufficiente per la distribuzione a tutti i pellegrini del bus che accompagnava”.




Lo zelo col quale in Slovacchia, centro geografico d’Europa, si partecipa all’Azione mondiale, è veramente esemplare. Il 15 marzo 2014, come oggi da noi a Düsseldorf, ha avuto luogo per la seconda volta a Nitra una Giornata di Preghiera. Provenienti da ogni parte del Paese sono accorsi 3500 pellegrini per celebrare questa giornata di preghiera col vescovo diocesano di Nitra, Viliam Judák, e il vescovo Tóth.




Due giorni dopo, il cappellano Ivan Barus di Pezinok, che vediamo in questa foto il giorno della sua consacrazione sacerdotale nel 2012, ci ha scritto: “I nostri parrocchiani sono giunti in bus alla Giornata di preghiera. La pastorale mi aveva alquanto spossato, ma al rientro alla sera mi sentivo trasformato. Il giorno dopo, per la Messa domenicale, presi con me il poster della Signora di tutti i Popoli e nella predica ho parlato dell’immagine e della potenza della preghiera che Lei ci dà quale ‘via della pace’.
Mi è capitato di rado di vedere dei visi così attenti e gioiosi tra i miei parrocchiani, che hanno poi preso con sé centinaia di immagini. Sono profondamente convinto che il successo di noi sacerdoti nell’evangelizzazione non proviene da “belle parole”, bensì dalla Grazia e dal percorso mariano che Dio stesso ci indica tramite la Signora di tutti i Popoli. Io, in ogni caso, non potrò rinunciare a percorrere la mia strada sacerdotale senza di Lei”.


Ed ecco un ultimo esempio che mostra l’effetto di una immagine:

Di recente, a Nitra, una donna rivolse la parola a Sr. Ludmilla in cammino per una visita medica: “Ha un momento di tempo?”. E aggiunse, con le lacrime agli occhi: “Alcuni mesi fa ho ricevuto da un’altra suora ‘bianca’ un’immagine della Madonna con le pecore. Ho poi sempre recitato la preghiera che si trova sul retro dell’immagine, come mi aveva consigliato la suora. A quel tempo attraversavo una grave crisi e avevo grossi problemi. Da allora, passo dopo passo, tutto si è volto al meglio. Penso che non sia stato un caso che io abbia ricevuto l’immagine in quei difficili momenti e abbia cominciato a recitare la preghiera. Suora, non appena l’ho vista questa mattina, ho dovuto raccontarglielo per testimoniare le grazie ricevute dalla ‘Madonna con le pecore’.”

Segnaliamo infine che gli Slovacchi rivolgono già fin d’ora un cordiale invito alla terza Giornata di Preghiera che avrà luogo nel loro Paese il 14 febbraio 2015! Da parte nostra vi incoraggiamo caldamente a collaborare all’Azione mondiale. Grazie per la vostra attenzione!

 
 
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