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TESTIMONIANZE DELL’AZIONE MONDIALE
PER LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI - 2009

Iniziamo col racconto di una guarigione, con la quale la Madre di tutti i Popoli ha fatto dono di dieci anni di vita a un ammalato.

Guarigione di Georg Mitterer

Lo scorso anno, Georg Mitterer di Warth, villaggio a 10 km di Monaco, inviò una lettera alla Cappella di Amsterdam quale ringraziamento alla Signora di tutti i Popoli per la guarigione concessagli improvvisamente dieci anni prima. Egli sarebbe certamente intervenuto personalmente oggi per darne testimonianza se il Signore non l’avesse chiamato a sé in autunno.

Fin dalla nascita era affetto della cosiddetta sindrome Hillebrandt, ossia era emofiliaco. Nel marzo 1998, all’età di 74 anni, fu sottoposto a un’operazione alla vescica. Nelle settimane seguenti, poiché non si riusciva ad arrestare le emorragie, ricevette trentacinque trasfusioni di sangue. Finalmente le emorragie cessarono, ma il prof. Hiller dovette informarlo che purtroppo, in seguito al lungo apporto di anticoagulanti, la coagulazione propria del suo corpo era completamente distrutta. Non era quindi possibile dimetterlo dall’ospedale, giacché poteva essere mantenuto in vita solo con anticoagulanti.
Da tre mesi in clinica, la sera del 23 giugno passeggiò verso l’entrata principale. Qui sostavano i taxi, in attesa di clienti, ed egli intendeva fare una chiacchierata con gli autisti. L’anno scorso (2008) ci scrisse: “Non avevo ancora trovato un interlocutore, quando improvvisamente una signora sconosciuta, di bell’aspetto, mi venne incontro augurandomi la buonasera. Ricambiai il saluto. Ero vestito come un visitatore qualsiasi, non come un paziente. La signora mi disse: ‘Lei è qui come paziente, e non sta bene.’ Risposi di sì. La signora prese la borsa che portava a tracolla e ne trasse un foglietto. Dissi allora: ‘Oh, lei è una testimone di Geova’. Molto gentilmente la signora mi rispose: ‘No, non sono una testimone di Geova. Accetti invece questa immagine. Le sarà di aiuto.’ E aggiunse: ’Le auguro ogni bene e una buona serata.’ Quindi si diresse di buon passo verso la stazione della metropolitana”.
Georg Mitterer rientrò nella sua camera, dove osservò accuratamente l’immagine. Si trattava, come si è potuto constatare in seguito, di un’immagine della Signora di tutti i Popoli.
Nella sua testimonianza scrisse: „Era una bella immagine della Madonna. Naturalmente lessi attentamente tutto il testo, poi la misi nel portafoglio, dove la conservo tuttora”. Le sue condizioni di salute migliorarono in modo così repentino che già la sera seguente la dottoressa poté fargli l’incredibile comunicazione: “Signor Mitterer, si tenga forte. Lei è guarito!”. Nella sua lettera, Georg Mitterer ci scrisse: „Questo felice annuncio mi giunse dopo quattro mesi di reperti negativi. Dal gran sollievo, scoppiai a piangere senza alcun ritegno“.
Dopo alcuni giorni, quando poté lasciare la clinica, quasi tutti i medici passarono a salutarlo. Alla sua domanda: „Come vi spiegate la mia improvvisa guarigione?”, il primario rispose: „Signor Mitterer, non lo sappiamo, non abbiamo nessuna idea di come è stato possibile. Stia bene!“.
Effettivamente, nei dieci anni seguenti Georg Mitterer godé di una buona salute, che attribuì sempre con gratitudine alla Signora di tutti i Popoli. Stava così bene che malgrado l’età (aveva passato gli 80 anni) poté aiutare giornalmente la figlia nella conduzione della sua azienda. Gli fu anche concesso di festeggiare con sua moglie le nozze di diamante. Sua nipote, Sabine Süss, ci confermò telefonicamente tre settimane fa che suo nonno aveva portato l’immagine della Signora di tutti i Popoli nel suo portafoglio fino al giorno della sua morte. Sabine Süss sarebbe intervenuta volentieri a questa giornata di preghiera per rendere omaggio alla Signora di tutti i Popoli a nome del nonno, ma vi è stato un impedimento ben motivato: si è sposata ieri.


Diversi esempi per la diffusione della preghiera

Ognuno si adopera a suo modo per la diffusione della preghiera della Signora di tutti i Popoli. Importante, per chi intende farlo, è di tenere le immagini a portata di mano, in modo da poterle offrire prontamente quando se ne ha l’opportunità.

Nessuno ha rifiutato l‘immagine

In occasione della visita a un caro conoscente all’ospedale di Alkmaar, nell‘Olanda settentrionale, vedemmo che sul suo comodino vi era l’immagine della Signora di tutti i Popoli nel formato di cartolina postale. Felice, egli ci raccontò che infermiere e infermieri, come pure visitatori l’avevano interrogato su questa immagine della Madonna, ciò che gli diede la possibilità di offrirne loro un esemplare. Tutti l’accettarono.

L’immagine quale patrocinio per le parrocchie nelle Filippine

Assieme a suo marito Tony, Chona Montinola ha organizzato a Manila nel 2001 una bellissima Giornata di preghiera in onore della Signora di tutti i Popoli. Intervennero anche cardinali e vescovi. Chona, che alla presentazione dei doni alla Messa ha portato l’immagine della Signora di tutti i Popoli, all’inizio di maggio ci ha scritto quanto segue: „Tempo fa abbiamo allestito un elenco delle parrocchie di Manila e dei quartieri periferici, annotando il giorno in cui festeggiano il loro patrono. Già solo nella zona di Makati e Pasig, dove noi abitiamo, ci sono 115 parrocchie. Dato che solitamente alla festa del loro patrono molte persone intervengono alla Santa Messa, in tale occasione il nostro piano consiste nel distribuire personalmente a tutti i parrocchiani l’immagine di preghiera, con la semplice spiegazione: ‘La Madonna desidera che noi recitiamo ogni giorno questa preghiera.’ Il 31 maggio – ossia oggi - con nostri amici intendiamo cominciare a farlo anche in altre province“.
Naturalmente, si può farlo solo se i sacerdoti delle singole parrocchie sono consenzienti.

„Lavorate con mezzi moderni!“

Nella diffusione della preghiera e dell’immagine, Emiliano Paoletti, giovane padre di famiglia nei pressi di Rimini, fa particolarmente uso di mezzi moderni. Utilizza Internet per richiamare l’attenzione sull’importanza della preghiera di Amsterdam e, quindi, per inviare immagini di preghiera a persone interessate.
Circa un mese fa gli spedimmo erroneamente duemila immagini di preghiera invece di mille. Alcuni giorni dopo la ricezione, Emiliano ci scrisse che la svista era certamente dovuta alla divina provvidenza, poiché in quel breve intervallo ne aveva già potuto distribuire 1300 esemplari.

L‘immagine di preghiera alla Domenica delle Palme e alla Festa della mamma in Cile

Nello scorso aprile, P. Cornelio Fouchier, missionario olandese operante da quasi mezzo secolo in Cile, ha realizzato un‘idea originale. Dopo Pasqua ci scrisse: „Quest’anno, per la Domenica delle Palme, abbiamo attaccato le immagini di preghiera alle palme, distribuendole ai bambini della parrocchia, affinché giungessero in tutte le famiglie.
Inoltre, la Legione di Maria del Cile ha deciso di far stampare le immagini di preghiera e di diffonderle”.

In un’altra parrocchia, per la festa della mamma hanno distribuito a tutte le mamme un’immagine della madre di tutte le madri, la Madre di tutti i Popoli. Essa è stata accolta con gioia da diverse centinaia di mamme.


Esaudito il desiderio di un figlio

Non di rado, in parecchi matrimoni la mancanza di figli è causa di sofferenza. Ma proprio l’invocazione per una nascita non rimane inascoltata dalla Signora di tutti i Popoli. L’hanno sperimentato due abitanti di Panama, Ursula Yanguez-Feiss (di origine svizzera) e suo marito.

Grati per Max Uriel…

All’inizio di maggio, Ursula ha scritto alla Cappella di Amsterdam: “Siamo molto grati alla Madonna per nostro figlio Max Uriel. Per cinque anni abbiamo cercato di avere un bambino, sottoponendoci anche a controlli medici. Senza successo. Quasi come ultima speranza, per la Pasqua 2007 siamo andati in pellegrinaggio ad Amsterdam. Poco dopo il nostro ritorno, potemmo constatare che Max era in arrivo…Max è proprio un raggio di sole. A volte ho l’impressione che, per un momento, faccia felice ogni persona che incontra. Cerca instancabilmente di attirare lo sguardo di ognuno e ride finché la sua allegria è ricambiata.
Auguriamo a tutti una buona Giornata di preghiera e ringraziamo la Signora di tutti i Popoli per la sua intercessione presso Dio”.

…e per un bambino sano

Il 9 maggio, prima della Santa Messa nella Cappella di Amsterdam, un uomo mi porse una candela dicendomi: „Desidero offrirla alla Signora di tutti i Popoli in segno di gratitudine“. Dopo la Santa Messa, Petr Sladecek – questo è il suo nome - con viso raggiante mi spiegò il motivo del suo pellegrinaggio dalla Cechia ad Amsterdam. Gli chiesi allora di inviarmi il suo racconto con alcune fotografie per permetterci di condividere la sua gioia. Ecco ciò che ci ha scritto:

“Allorché mia moglie era in attesa del terzo figlio, nel terzo mese di gravidanze si recò all’usuale esame. Partivamo dal presupposto che tutto era in ordine, come per i nostri primi due figli Jakub e Tomas. Un mese dopo il controllo ricevemmo tuttavia una lettera raccomandata, nella quale ci si comunicava che quasi sicuramente il nostro bambino sarebbe stato affetto da mongolismo.

Il medico ci consigliava un nuovo esame o un aborto. Dato che intendevamo accogliere il bambino in ogni caso, con o senza la sindrome di Down, declinammo altri esami.
Per due giorni non potevo rassegnarmi al fatto che il nostro bambino potesse essere affetto della sindrome di Down. La terza notte insonne – quando tutti dormivano – rivolsi questa preghiera alla Madonna:
‘Maria, tu sai che ti amo, tu sai che i miei figli ti appartengono, Ti prego, accogli anche questo bambino e se possibile fa che sia sano. Ti prometto che se nasce sano, farò un pellegrinaggio ad Amsterdam per accendere una candela in tuo onore.’ Da quel momento ho recitato ogni giorno la preghiera della Signora di tutti i Popoli, e continuo a farlo. Chiesi inoltre a tutti i miei amici di pregare con me per il bambino.
Il 2 gennaio di quest’anno è nato Matous, perfettamente sano. Non solo: è particolarmente bravo, dorme quasi tutta la notte e sorride sempre!”


Una cappelletta in onore della Signora di tutti i Popoli

Capita sempre di più che siano erette delle cappellette in onore della Signora di tutti i Popoli. Un esempio recente è quello nelle vicinanze di Ratisbona (Regensburg), in Baviera, patria di Suor Judith, della nostra Comunità. Il 20 settembre dello scorso anno, con quattro consorelle, aveva pronunciato la promessa solenne quale missionaria apostolica, in una cerimonia presieduta dal cardinale Meisner. Ma cediamole la parola:

„Tutto ebbe inizio allorché chiesi ai miei due fratelli se erano d’accordo di recitare a casa per me ogni giorno, in preparazione della mia vestizione, la preghiera della Signora di tutti i Popoli. Essi furono d’accordo, anzi, il fratello Josef suggerì che anche altri avrebbero potuto pregare per questa intenzione.
In quel periodo, nei pressi della fattoria si trattava di abbattere un abete, sul quale da piccoli ci eravamo arrampicati. I miei fratelli ebbero l’idea di ricavarne una cappelletta. Detto, fatto, con l’aiuto di diverse persone. Un’amica della mamma, insegnante di disegno tecnico, allestì un progetto.
I miei fratelli piallarono il tronco e lo portarono alla segheria, dove un amico falegname si occupò della lavorazione della tavola di legno. Fu approntato un solido fondamento in pietra, abbellito da un piastrellista. Un altro amico, di professione lattoniere, esegui un tettuccio in rame.

Al termine dei lavori la gioia fu grande per tutti questi collaboratori volontari, che avevano dedicato volentieri il tempo necessario per i loro interventi. Con mia grande gioia, il giorno della mia promessa solenne mi fu donata la cappelletta con l’immagine e la preghiera della Signora di tutti i Popoli. Da allora il parroco del nostro villaggio ha proceduto alla benedizione della cappelletta. In maggio, per iniziativa del parroco, vi ha sostato in preghiera una processione propiziatoria.
Mia madre ha constatato che anche in inverno, già di mattina presto, dopo una nevicata, vi sono tracce di passi che conducono alla cappelletta. Anche due uomini della nostra parrocchia, che sono occupati nelle vicinanze, si soffermano brevemente in preghiera presso la cappelletta . È fatto buon uso delle immagini, messe a disposizione in una scatola. Ci è stato riferito che un’anziana ha accolto con gioia l’immagine procuratagli da un vicino in occasione di una passeggiata. Sono immensamente grata per questo dono così particolare, che può rappresentare un regalo anche per altre persone. Vi si può trovare consolazione e forza, la pace promessa dalla Signora di tutti i Popoli”. 


„Mi ha veramente guardato!“ – Una chiamata a impegnarsi a Panama

 


Quattro giorni or sono, il 27 maggio 2009, giunsero inaspettatamente otto persone provenienti da Panama alla Cappella della Signora di tutti i Popoli. Si trattava dell’ultima tappa del loro pellegrinaggio in Europa, prima di rientrare in patria. Una di esse, Marlene Moreno De Tovar – nella foto, la terza da sinistra, con il poncho beige – ci disse:
„Abbiamo iniziato il nostro pellegrinaggio in Messico, presso la nostra Signora di Guadalupe, e lo finiamo ad Amsterdam, dalla Signora di tutti i Popoli. In realtà, inizialmente ciò non era previsto, ma dal Messico potevamo prenotare un volo per Roma e rientrare a Panama solo transitando da Amsterdam. Quanto ero in preghiera a Guadalupe, davanti all’immagine miracolosa, fissai gli occhi semichiusi della Madonna e la invocai: ,Ti prego, guardami!’. E questa sera, quando pregavo davanti all’immagine della Signora di tutti i Popoli, mi ha veramente guardato! In questo sguardo ho avvertito un richiamo e allorché ho sentito parlare dei Messaggi, ho capito che a Panama dovrò provvedere alla stampa dell’immagine, ciò che farò subito al mio ritorno.“


Una zelante divulgatrice del quadro itinerante della Signora di tutti i Popoli

Anni Broekhoven di Stein, località completamente a sud dei Paesi Bassi, organizza con grande impegno il passaggio del quadro per la preghiera da una famiglia all’altra. In questi ultimi sedici mesi ha provveduto ad affidarlo a oltre sessanta famiglie. Ecco quanto ci racconta:

“La consegna e il ritiro del quadro pellegrino rappresentano sempre per me una festa. Durante il percorso in automobile avverto un’atmosfera di grazia e sono lieta se a volte la via per raggiungere la prossima famiglia necessita di maggior tempo del previsto. Strada facendo prego, canto e mi rivolgo personalmente alla Madonna, invocandola sempre all’intenzione delle persone alle quali porto il quadro.
Una volta arrivata, con la famiglia ospitante cerchiamo nel soggiorno il posto migliore per il quadro e, dopo avervi apposto dei fiori e acceso delle candele, recitiamo assieme il rosario. Non tralascio mai di raccomandare la preghiera in famiglia, poiché – sottolineo - ospitano la Madonna, alla quale possono affidare preoccupazioni e problemi nella certezza che essa darà loro sollievo e pace”.

Il tanto aspettato ritorno dei figli

La signora Broekhoven continua: „Una vedova, alla quale avevo affidato il quadro itinerante, soffriva molto per il fatto che da diversi anni tre dei suoi cinque figli avevano interrotto il contatto con lei perché in un litigio in famiglia non era intervenuta a loro favore. Esattamente durante il periodo in cui ospitava il quadro pellegrino, due dei tre figli che se n’erano andati, ritornarono all’improvviso a casa. La madre ne fu felicissima!”

Il paracadutista americano caduto nella seconda guerra mondiale

Questo fatto dimostra come la Madonna si occupi anche di cose apparentemente poco importanti. Da molti anni, una donna di Margraten, località meridionale dei Paesi Bassi dove si trova un cimitero di soldati americani caduti nella seconda guerra mondiale, cura spontaneamente la tomba di un soldato.

“Era sempre suo desiderio di sapere qualcosa di questo giovane soldato, del quale conosceva unicamente il nome: Roy Kirckpatrick. Aveva compiuto dei passi in questo senso, ma senza successo. La incoraggiai allora a rivolgersi alla Signora di tutti i Popoli. E in effetti, proprio nel periodo in cui ospitava il quadro itinerante fu contattata telefonicamente dal Ministero di guerra dei Paesi Bassi. Colà era pervenuta la richiesta di una signora americana, informata da poco che le tombe dei caduti alleati erano sempre ancora curate da indigeni. Essa desiderava sapere chi si occupa della tomba di Roy Kirckpatrick!

Questo non era certo un caso e la signora che ospitava il quadro itinerante ricevette non solo la fotografia del paracadutista ventenne, proveniente da Barrington, nello Stato di Washington, ma entrò in relazione con la sua famiglia, alla quale spedì fotografie della tomba. Ringraziò la Madre di tutti i Popoli per questa evidente „mediazione“.

Vi sarebbero ancora molti avvenimenti da riferire, anche se nella maggioranza dei casi si tratta di piccole grazie, gioie ed esaudimenti. Ciò che non cessa di colpirmi è la constatazione che dappertutto, quando accolgono il quadro itinerante, le persone avvertono la presenza della Madonna. Sentono soprattutto l’amore e la pace. Grazie alla preghiera della Signora di tutti i Popoli, in questo tempo frenetico trovano la tranquillità“.

Trentacinque quadri itineranti per le famiglie nella Parrocchia di Amsterdam

Da un anno, anche Sylvia Hetarihon ha un quadro itinerante. Essa è catechista nella Blessed Trinity Church della parrocchia di lingua inglese ad Amsterdam, che si compone di fedeli di circa quaranta nazioni diverse. Per questo, il quadro itinerante è già pervenuto a persone provenienti da Burundi, Costa d’Avorio, Eritrea, Ghana, Irlanda, Indonesia, Giamaica, Camerun e Nigeria. Immancabilmente Sylvia constata che chi ospita il quadro itinerante non intende più rinunciarvi. Alcune famiglie erano talmente entusiaste del poster della Signora di tutti i Popoli che ne richiedevano due esemplari, allo scopo di averla in modo duraturo. Complessivamente, quindi, Sylvia dovette procurarsi trentacinque quadri e poster della Signora di tutti i Popoli per poterli passare man mano ad altre famiglie ospitanti. Uno dei quadri è esposto in una cappella laterale della Blessed Trinity Church. I fedeli vi accendono volentieri una candela e affidano le loro richieste alla Madre di tutti i Popoli.

Gruppo di catechisti dei Paesi Bassi si occupa di un quadro itinerante

Lo scorso 22 ottobre 2008, venticinque bambini tra gli otto e i nove anni di Volendam, la famosa località di pescatori, si sono recati in pellegrinaggio alla Signora di tutti i Popoli col loro cappellano Nars Beemster. Non si limitarono però alla Santa Messa e a una lieta escursione, poiché a richiesta del cappellano rientrarono a Volendam con un’immagine incorniciata della Signora di tutti i Popoli.
„Ogni mese“, riferisce il cappellano Beemster, „nel gruppo dei catechisti procediamo all’estrazione a sorte dei bambini che nel mese veniente possono ospitare il quadro itinerante. Ogni volta vi sono grida di giubilo di chi è prescelto. Porto sempre personalmente il quadro a queste famiglie e, scaduto il periodo di affidamento, lo riprendo. Se volessi portar loro un quadro o una statua di Gesù non sarebbe così semplice. Invece, curiosamente, tutti sono aperti nei confronti di Maria, anche se non praticano attivamente la loro fede. Bello è che nell’immagine, dietro la Signora di tutti i Popoli, vi è la croce, per cui in ogni casa, assieme alla Madonna, entra anche Gesù.
Prima di accomiatarmi dalle famiglie, traccio il segno della croce sulla fronte dei bambini e colgo l’occasione per benedire personalmente anche i genitori.“

Riconciliazione tramite la Madre di tutti i Popoli

Nadine Girimana è nativa del Burundi. Dovette fuggire dall‘Africa per motivi di sicurezza. In Olanda, da circa sei mesi, ospita un quadro itinerante della Signora di tutti i Popoli, che fa circolare soprattutto tra le famiglie di origine africana. Inizialmente lo trattenne per nove giorni nella sua famiglia. Assieme a suo marito recitò una novena, invocando la Signora di tutti i Popoli quale mediatrice in relazione ad una lite tra suo marito e un’altra persona. Il nono giorno incitò suo marito: „Desiré, fai tu il primo passo, telefonagli!“. Ma egli non poteva decidersi. Si era ormai fatto tardi, quel giorno, quando Desiré, all’insaputa di sua moglie, ebbe finalmente il coraggio di telefonare chiedendo scusa. E ciò che non si sarebbe mai aspettato, accadde: anche il suo antagonista espresse le sue scuse! Rappacificatisi, il suo amico prese addirittura per dieci giorni a casa sua il quadro itinerante della Signora di tutti i Popoli.

„Devo parlarne prima con mia moglie!“

A principio maggio, in rapporto all’organizzazione della Giornata di preghiera a Colonia, presso la Cappella della Signora i tutti i Popoli, la signora Rutte, abitante sulle coste del Mare del Nord, ci raccontò quanto segue: „Figuratevi un po’: ieri avevamo in casa l’artigiano per le opere di copritetto. All’ingresso, vide alcune immagini di preghiera sul tavolino e chiese spontaneamente se poteva prenderne qualcuna. ,Naturalmente’, gli dissi, e gli mostrai anche il quadro itinerante della Signora di tutti i Popoli, nel soggiorno. ‘Se vuole, può prenderlo a casa sua per una settimana’, gli proposi. ‘Qui mi coglie un po‘ di sorpresa’, rispose il giovanotto. ‘Devo parlarne prima con mia moglie!’ Oggi è ritornato e con gioia ha preso il quadro con sé.“

Venezuela abbisogna della Madre di tutti i Popoli

Nello scorso mese di agosto, Miguel Vierma, un seminarista del Venezuela, ci ha comunicato in un’e-mail la sua intenzione di diffondere nel suo Paese la venerazione della Signora di tutti i Popoli.
Finalmente, dopo tre mesi di viaggio dall’Europa al Venezuela, il quadro giunse a destinazione. Nell’attesa, Miguel – che aveva fatto celebrare diverse Sante Messe – ci scrisse: ” Accoglieremo la Madonna con tutto l’amore possibile, poiché il nostro Paese – minacciato dalla dittatura comunista - necessita più che mai di Maria… Confidiamo che la nostra Madre adempia anche da noi la sua promessa di salvare il mondo.“

Una processione particolare in Colombia

Il prossimo esempio ci giunge da Estrella/Colombia. Laggiù, da alcuni anni, il 31 maggio si festeggia la Signora di tutti i Popoli. Orlando ci ha scritto quanto segue a proposito del 31 maggio 2008:

„È stata una splendida giornata. All’inizio della processione della ,Madre de todos los Pueblos’ eravamo in pochi. Ma poi si aggiunse un gruppo di studenti dell’Accademia di polizia e gli alunni di una scuola e il corteo divenne sempre più lungo. In seguito l’Accademia di polizia rivolse il benvenuto alla Signora di tutti i Popoli con la celebrazione di una Santa Messa in suo onore. Quale cerimonia conclusiva, la Signora di tutti i Popoli fu accolta con grande gioia dalle parrocchie limitrofe.“

 
 
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