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Testimonianze da tutto il mondo - 2010

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“Andate con grande zelo verso questa opera di redenzione e di pace e vedrete il miracolo!”. (1.4.1951)


Per rispondere a questa richiesta della Madre di Dio, un sabato al mese, alcuni fedeli della cappella della Signora di tutti i Popoli di Amsterdam si recano al centro della città e donano immagini con la preghiera a chiunque le desideri.

Che questo apostolato talvolta possa richiedere un certo spirito di sacrificio lo ha sperimentato Gerard Van Den Berg, un elettricista in pensione, quel giorno in cui la missione mensile per le strade del centro coincideva con una partita dei mondiali di calcio 2010. Sebbene la scelta fosse difficile per l’appassionato tifoso, egli ha affermato deciso:
“Non posso ‘piantare in asso’ la mia Mamma celeste – la missione per le strade deve andare avanti!”. La famiglia di Gerard stentava a crederlo; in passato, invitato ad un matrimonio, egli aveva preso con sé un televisore portatile, per poter guardare nel frattempo una partita di calcio nel parcheggio.

Durante le missioni in strada, sempre più spesso si fa esperienza del fatto che anche fedeli di altre religioni sono aperti alla Madre di tutti i Popoli: alcuni giovani turchi hanno accettato volentieri l’immagine con la preghiera e hanno spiegato che Maria, Mirjam nel Corano, è molto stimata come madre del Profeta Gesù.

Anche due ebrei hanno accettato l’immagine e in mezzo alla strada hanno intonato una preghiera in ebraico. Un altro ebreo, che ha perso quasi tutti i suoi parenti in un campo di concentramento, ha accettato l’immagine con la preghiera e ringraziando ha detto: “E’ significativo che Maria sia apparsa ad Amsterdam proprio alla fine della Seconda Guerra Mondiale e che per tutti i popoli abbia dato una preghiera di pace così bella!”.

Quattro indù appartenenti alla religione dei Sikh hanno aspettato pazienti le loro immagini con la preghiera in lingua hindi e due iraniane non hanno esitato ad intonare la preghiera in arabo e a baciare l’immagine con rispetto.

Certamente l’azione universale dona svariate possibilità di venire in contatto con persone che sono lontane dalla fede.
Una volta una ragazza tossicodipendente si è seduta vicino a Gerard sulla panchina di un parco e con disinvoltura gli ha offerto della marijuana. Lui le ha chiesto perché fumasse la “roba”; lei ha iniziato a piangere e ha risposto a bassa voce: “Non riesco a staccarmene”. Allora Gerard le ha dato un’immagine con la preghiera dicendole: “Tu non ci riesci, ma LEI ti può aiutare”. La ragazza l’ha accettata riconoscente.

Altri due tossicodipendenti inizialmente hanno rifiutato l’immagine e uno di loro in modo annoiato ha detto: “Cosa vuoi? Io ho tutto: lavoro, amore e denaro. Non ho bisogno di Dio!”. – “Oh! Questo non è vero”, gli ha risposto una delle nostre sorelle: “nel più profondo del vostro cuore non siete felici, altrimenti non fumereste questa roba!”. Questa risposta ha lasciato i due ammutoliti e quando la sorella ha nuovamente offerto loro l’immagine, i due l’hanno presa.

L’incontro tra Franklin Bonito e una giovane olandese si è svolto in modo spiritoso: “Avrei qui una bella preghiera…” – “Io non prego. Non prego mai!”. “Ebbene, oggi forse è un buon giorno per iniziare a farlo. Se tu reciti la preghiera anche una sola volta…”, lei allora lo ha interrotto ironica: “Sì, cosa succede poi se prego?” – “Poi” – ha proseguito Franklin dolcemente: “di certo non lo farai una volta sola!”. Allora la ragazza gli ha tolto sorridendo l’immagine dalla mano.

Talvolta si incontrano persone amareggiate e sofferenti e proprio a loro in particolare la Madre di tutti i Popoli vorrebbe donare il Suo conforto.
Ad una fermata del tram, una donna, alla quale era stata offerta una immaginetta, in principio ha risposto molto adirata: “Ne ho abbastanza di Dio! Ho due bambini malati. Questo mi ha fatto! Ho già pregato così tanto. Non prego più: Egli non mi aiuta!”. Alla spiegazione dell’immagine: “Guardi, la Madre è davanti alla croce. Ella ha visto il suo stesso Figlio morire in croce. Ha sofferto le Sue stesse sofferenze e comprende anche i nostri dispiaceri. Questa Madre Le donerà consolazione. Non vuole prenderla con sé?”, la donna ha tranquillamente accettato l’immagine dicendo piano: “La ringrazio”.

Tramite la Madre di tutti i Popoli accadono anche guarigioni interiori ed altri prodigi.
Ad esempio, Ria Schrijnemaekers, una donna residente nel sud dell’Olanda, conosce una giovane donna alcolizzata, la quale è stata guarita dopo che la sua famiglia ha preso con sé un quadro della Signora di tutti i Popoli e quotidianamente ha recitato il rosario davanti ad esso: “Dopo due anni di alcolismo, questa madre ha smesso di bere nel giro di due giorni e da allora non ha più toccato neanche una sigaretta. Suo marito, prima protestante, nel 2004 è diventato cattolico ed entrambi i suoi figli sono ora gioiosi chierichetti”.

Yanet Collazo, una giovane madre di famiglia di 38 anni residente in Uruguay, racconta: “Sono così riconoscente e felice perché mi è stata donata una vita completamente nuova.
Tutto è iniziato quando il mio parroco, nel maggio del 2010, mi ha dato l’immagine con la preghiera. Fino ad allora avevo sofferto molto di depressione e regolarmente dovevo andare dagli psicologi. Ma da quando ho con me l’immagine con la preghiera sto bene. Poiché questo rapido miglioramento era inspiegabile per il mio medico, gli ho raccontato della Signora di tutti i Popoli . In seguito a quanto era accaduto ha voluto anche lui una immagine con la preghiera”.

Christofer, un francese di Metz, un tempo dedito a pratiche occulte, mentre era lì come turista, ha preso l’immagine con la preghiera al centro di Amsterdam e ha avuto una esperienza impressionante con la Madre di tutti i Popoli.


Il giorno successivo egli voleva fare un giro nel malfamato quartiere a luci rosse, quando improvvisamente ha sentito un peso interiore talmente grande che lo ha spinto a cambiare idea e a tornare indietro. Nella cappella della Madre di tutti i Popoli ha raccontato: “Semplicemente non riuscivo a farlo ed ora sono convinto che lo devo alla protezione della Madre di Dio!”.

Nancy McCormack dall’Irlanda, che si adopera da anni con amore per la Madre di tutti i Popoli, riferisce della particolare protezione donata dalla Signora di tutti i Popoli. Nella primavera del 2005, insieme ad altri fedeli, ha offerto immagini con la preghiera ed un quadro agli abitanti di 5 villaggi nel sud-ovest dell’Irlanda.

Uno dei villaggi, territorio della parrocchia di Killteely, alcuni mesi più tardi è stato consacrato alla Madre di tutti i Popoli e da tre anni nel giardino della casa parrocchiale c’è una statua della Madre.

Da allora non c’è più stato un solo suicidio, cosa che purtroppo prima accadeva spesso nel villaggio. E durante la così detta “Fun-racing”, l’amata, ma pericolosa gara di corsa con le macchine, la gioventù del villaggio non ha più subito incidenti mortali.


Nella scuola elementare cattolica di Nitra, in Slovacchia, dedicata ai Santi Svorad e Benedikt, alla fine di settembre del 2010, grazie alla Signora di tutti i Popoli è stata esaudita la seguente preghiera. L’edificio scolastico era diventato troppo piccolo e l’amministrazione della scuola, già l’anno precedente, aveva inutilmente presentato al Ministero un progetto di ampliamento. La necessità di spazi era cresciuta, tuttavia sembrava impossibile che la domanda venisse accolta.

Così il direttore, gli insegnanti e gli scolari di tutte le classi – praticamente l’intera scuola – dalla metà di settembre hanno iniziato a recitare insieme ogni mattina alla radio scolastica la preghiera: “Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre…”. Il 28 settembre è arrivata la telefonata con la quale si comunicava che il progetto era stato approvato!

“Questo anno scolastico”, ha scritto un’insegnante ad Amsterdam: “nella nostra scuola è dedicato alla Madre di Dio, perciò il quadro della Signora di tutti i Popoli sarà portato di famiglia in famiglia”.
Si sono iscritte al progetto più di 140 famiglie, desiderose di accogliere per una settimana nella propria casa l’immagine della Madre.

Ovunque, e in qualunque situazione, le persone si adoperano con grande fervore per la diffusione dell’immagine con la preghiera della Signora di tutti i Popoli.

Così è stato anche per Padre Bruno Bortolaso, un missionario italiano che da 40 anni opera in Brasile, nel territorio dell’Amazzonia. Dalla Giornata di Preghiera a Colonia del 2009, è tornato pieno di entusiasmo nella sua parrocchia, composta da circa 100 famiglie, in maggioranza poveri pescatori che non sanno né leggere né scrivere. A queste semplici persone Padre Bruno ha raccontato delle apparizioni di Amsterdam e con loro ha fondato un gruppo di preghiera della Signora di tutti i Popoli.

Padre Heinrich Österle dell’ordine dei Padri Bianchi, il quale due anni fa aveva partecipato entusiasta alla Giornata di Preghiera della Signora di tutti i Popoli a Colonia, ha fatto tradurre la preghiera in lingua ALUR, un dialetto di una regione del Congo, nella quale egli ha operato per 50 anni.
Ha chiesto in diocesi l’imprimatur, ha cercato benefattori per la stampa e la spedizione e nell’aprile dello scorso anno ha fatto inviare in Congo 90.000 immaginette in ALUR e 50.000 in francese. Lì un sacerdote del posto si è incaricato della diffusione.

I coniugi Chona e Tony Montinola dalle Filippine ci hanno riferito di come, nel giugno dello scorso anno, essi abbiano scritto a tutti i sacerdoti del loro paese offrendo in visione per le loro diocesi, le loro chiese o cappelle, poster grandi e piccoli della Signora di tutti i Popoli, quadri, immagini con la preghiera in inglese e dialetti locali, come anche quaderni per le novene.

Più di 60 vescovi hanno risposto chiedendo l’invio di ulteriore materiale. L’ordine più consistente è giunto da S. E. il Cardinale Ricardo Vidal, il quale ha richiesto 200 quadri da 1,5 metri per le parrocchie, 1.000 quadri da 1 metro per le cappelle, 2.000 novene e 300.000 immagini con la preghiera.

Nella Repubblica Ceca il signor Klimes, che è bidello in una scuola, ha montato un quadro della Madre di tutti i Popoli sulla colonna eretta in ricordo di una pestilenza nel frequentatissimo centro storico di Brno; questa colonna è uno dei punti d’incontro preferiti dai satanisti.
Egli sfrutta le sue visite quotidiane alla Signora di tutti i Popoli posta in questo luogo per offrire immaginette con la preghiera in diverse lingue ai turisti di passaggio.

Inoltre ogni anno porta con sé il quadro della Signora di tutti i Popoli alla “Marcia per i bambini non nati”, alla quale lo scorso anno hanno partecipato 8.000 persone insieme al vescovo ausiliario di Salisburgo, Mons. Andreas Laun (foto a destra).

In Moravia, per i loro parrocchiani, il signor Klimes ha donato i quadri dell’immagine pellegrina a 25 sacerdoti.

Nell’aprile del 2010 il traffico aereo in tutta Europa è stato sospeso a causa delle ceneri del vulcano islandese in eruzione.

In quell’occasione Paolo Marrocco, dall’Italia, pilota e futuro diacono, è rimasto bloccato ad Amsterdam a causa dei ritardi e cancellazioni nei voli.
Poco tempo prima, in una udienza papale, egli aveva rappresentato i piloti dell’Alitalia e aveva ricevuto la benedizione di Papa Benedetto XVI. Alcuni amici lo avevo informato dell’esistenza della cappella della Signora di tutti i Popoli e Paolo ha sfruttato questa circostanza per visitarla. Egli ha compreso la necessità dell’azione mondiale e da allora, prima di ogni volo, recita sempre la preghiera della Madre di tutti i Popoli e porta con sé alcune immagini per distribuirle.

Dopo un pellegrinaggio missionario dell’Immagine della Madre di tutti i Popoli nel continente sudamericano nell’aprile del 2009, in Argentina, Colombia, Uruguay, Perù e Messico è fiorita meravigliosamente l’azione di apostolato di diffusione dei messaggi e della preghiera.
Sono stati conquistati per questa impresa anche affidabili collaboratori locali. Ci sono state interviste alle radio e alle televisioni e discorsi pubblici nelle chiese gremite, come ad esempio l’omelia di P. Paul Maria Sigl nella cattedrale di Città del Messico alla presenza di S. E. il Cardinale Norberto Rivera, ripresa dalla TV con la partecipazione di numerosi giornalisti.
Tutto questo ha fatto conoscere a tanti il messaggio di Amsterdam e ha portato molti per la prima volta ad accogliere la Signora di tutti i Popoli come loro Madre personale.

In maggio, in Uruguay, nella diocesi di Florida, ha avuto luogo un giorno di preghiera in onore della Madre di tutti i Popoli, al quale ha preso parte il vescovo emerito S.E. Mons. Raúl Scarrone.
Pochi giorni dopo, nella grande festa di S. Cono, egli stesso ha personalmente distribuito le immaginette con la preghiera e nei giorni successivi altra gente si è presentata alla casa del vescovo chiedendo di averne ancora.

I bambini di Chamizo, per questo giorno di preghiera, avevano preparato loro stessi un’immagine della Signora di tutti i Popoli destinata in seguito alla stanza del catechismo. Poi però hanno chiesto:
“Non possiamo a turno portarcela a casa come immagine pellegrina per poter così pregare davanti ad essa?”.

Da allora la Madre di tutti i Popoli trova ospitalità di famiglia in famiglia. Anche alcuni dei giovani si mettono in cammino sulla strada per delle piccole “missioni nei villaggi” per la Signora di tutti i Popoli. Sebbene molti degli abitanti non siano praticanti, spesso nemmeno credenti e l’indifferenza nei confronti della fede come pure la decadenza morale e l’indigenza spirituale e materiale delle persone siano assai grandi, tranne poche eccezioni, l’immagine con la preghiera viene accolta volentieri da tutti.


In Colombia, con il permesso dei responsabili, l’immagine sacra ha potuto essere distribuita a migliaia di bambini nelle scuole e negli asili. Una ragazza ha detto sottovoce ad una sua amica: “Se la Madre di Dio vuole che noi la portiamo a tutti gli uomini, allora io a casa voglio fotocopiare l’immagine con la preghiera e distribuirla subito nel mio villaggio!”.
Ovviamente la zelante “missionaria” ha ricevuto in dono un intero pacco di immagini!

In Perù, Monica Farah e Amalia, la sua mamma di 86 anni, hanno letteralmente scatenato una “valanga in movimento” per la Madre di tutti i Popoli e reso possibile che l’immagine con la preghiera tradotta in spagnolo venisse distribuita in scuole, conventi, quartieri poveri.

Nella famosa città incas di Cuzco, Monica ha provato a darla ad una manager di una agenzia turistica. Questa all’inizio era restia, ma poi l’ha accettata e in seguito – spinta dalla grazia – ha chiesto ancora altre immagini da dare ai suoi clienti provenienti da tutto il mondo. In diversi monasteri femminili a Lima e a Cuzco tutte le suore senza eccezione - tra loro una di 104 anni - hanno accolto con disponibilità e gioia migliaia di immagini sacre con la preghiera e hanno promesso di distribuirle.
Così in poche settimane, 50.000 immagini sono state diffuse attraverso le mani di Monica. Di 100.000 immaginette ristampate, nel mese di febbraio già mille erano state distribuite in un povero quartiere della città di Callao.

Un’idea particolarmente originale è quella avuta da Gianfranco Arbace, un ristoratore dell’isola di Capri, il quale non solo distribuisce ai suoi ospiti l’immagine con la preghiera, ma nel 2009 si è fatto promotore per l’inserimento nel muro del porto dell’immagine della Signora di tutti i Popoli in piastrelle di ceramica. Un posto ben visibile, considerato che nella bella stagione vi sono ben 17.000 persone, tra turisti e pendolari, che vanno e vengono quotidianamente con i traghetti.

“Tu vedrai coi tuoi occhi che la diffusione avviene come da se stessa”. (15.4.1951)
Questo ha sperimentato a Vicenza in Italia la pensionata Valeria Dal Santo che assiste la madre inferma. Da un padre di famiglia italiano, ella aveva ricevuto l’immagine con la preghiera tramite e-mail con una gentile lettera di accompagnamento. Il 13 ottobre 2010 ha scritto:

“All’inizio io non mi volevo affatto impegnare per la Signora di tutti i Popoli. Nel giugno del 2010 ho richiesto 320 immaginette e questo mi sembrava più che sufficiente per distribuirle a parenti e conoscenti. Un giorno, in chiesa, ho mostrato l’immagine ad una amica e subito me ne ha chiesto un pacchetto intero. Un’altra persona che conoscevo, sorella di un vescovo in Burundi, ha cominciato ad impegnarsi piena di zelo in favore di questa iniziativa mondiale e ha inviato le immagini in Africa. Senza grande dispendio di energie da parte mia, sempre più persone si sono impegnate nella diffusione, persone che desideravano interi pacchetti di immagini con la preghiera per colleghi di lavoro, scuole e gruppi di preghiera. Queste persone hanno portato la Madre di tutti i Popoli nelle loro chiese parrocchiali oppure, ad esempio, ad un proprietario di un hotel in montagna perché le mettesse a disposizione dei suoi turisti.
Attraverso una mia conoscente, che in Medio Oriente aveva operato nel campo dell’educazione religiosa e che si è letteralmente innamorata della Madre di tutti i Popoli, in pochi mesi migliaia di immaginette sono giunte a Gerusalemme, in Libano e in Turchia e persino a cristiani arabi emigrati negli USA.
Così dalle originarie 320 immagini, in appena cinque mesi, il numero è salito a 33.000! E con crescente stupore io posso solo dire: tutto questo lo ha fatto la Madre di tutti i Popoli!”.

Una cosa simile è accaduta anche alle nostre sorelle, un giorno che nel centro della città di Colonia hanno donato ad una donna un’immagine con la preghiera. Nel corso del dialogo salta fuori che ella proviene dallo Stato dell’Isola del Bahrein nel Golfo Persico ed è direttrice di una scuola cristiana. Poiché voleva distribuire la bella preghiera di pace anche ai suoi 2.000 scolari, ecco che all’inizio di ottobre è partita una spedizione verso l’Arabia Saudita.

In Libano nell’arco di cinque giorni sono state distribuite immagini a 2.000 arabi e a 1.000 francesi. Durante il volo verso il paese, una hostess musulmana dell’Algeria ha accettato con gratitudine l’immagine e altrettanto ha fatto la sua collega cristiana del Libano. Entrambe hanno spiegato che spesso i musulmani in Medio Oriente sono più aperti nei confronti di Maria che non gli stessi cristiani.

Nello scalo intermedio in Giordania, in aeroporto alcuni giovani uomini hanno visto una madre con i suoi tre bambini (foto a destra) ricevere felice l’immagine con la preghiera. Subito hanno chiesto di poterne avere anche per loro. Dopo l’atterraggio a Beirut un impiegato addetto al controllo dei passaporti ha detto: “Sono musulmano, ma l’accetto volentieri, poiché sono anch’io per la pace”.

Un’insegnante di Beirut, Suor Ghada Nehme, dell’Ordine delle Sorelle del Rosario, ha distribuito l’immagine con la preghiera ai suoi 400 bambini della scuola, che ora quotidianamente recitano la preghiera insieme a lei. In occasione degli esercizi spirituali, ella ha dato delle immagini alle sue consorelle provenienti da sette paesi arabi e dalla Terra Santa.

Queste sono state distribuite dappertutto nelle scuole dei monasteri, sia ai bambini cristiani che a quelli musulmani. In questo modo è come se la Madre di tutti i Popoli si stesse ora costruendo da sé la sua strada negli stati del Golfo persico, degli Emirati arabi, verso la Giordania, l’Egitto e la Siria.


 
 
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