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Che una volta era Maria

Quasi tutti trovano difficoltà con la formulazione: “che una volta era Maria”. Ciò non sorprende, dato che la prima ad avere delle difficoltà a capire il senso di queste parole fu la veggente stessa, poi il suo direttore spirituale, P. Frehe ed infine il Vescovo Huibers, che doveva autorizzarne la stampa. Perciò il Vescovo, al quale piaceva questa preghiera, alla prima tiratura di stampa, aveva semplicemente fatto togliere questa formulazione per lui incomprensibile, cosicché alla fine la preghiera era diventata: “Che la Signora di tutti i Popoli sia la nostra Avvocata”.

La Madonna però non fu d’accordo con il cambiamento della preghiera. “‘Che la Signora di tutti i Popoli, che una volta era Maria, sia la nostra Avvocata’, deve restare così”. (06.04.1952)

Mutterbeziehung
Verbreitung in Pakistan

In modo breve, chiaro e semplice lo aveva già spiegato prima: “‘Che una volta era Maria’ significa: molti uomini hanno conosciuto Maria come Maria. Ora però, in questa nuova epoca che sta cominciando, voglio essere la Signora di tutti i Popoli. Questo è comprensibile a tutti”. (02.07.1951)

“Che una volta era Maria” non significa affatto che non dovremmo più chiamare la Madonna “Maria”, come ripetiamo tante volte recitando il rosario. Significa piuttosto che vogliamo conoscere Maria non soltanto secondo il suo nome, ma anche per la sua vocazione quale nostra Madre spirituale e affinché il nostro rapporto con Lei diventi quello di un bambino.


Dalla conferenza di P. Paul Maria Sigl,
Dio ci indica la via verso la vera pace per mezzo di Maria,
la Madre di tutti i Popoli

Colonia, 31 maggio 2009



 
 
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