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3a Giornata Internazionale di Preghiera, Amsterdam 1999


Omelia di
S. E. Mons. Paulo Maria Hnilica sj
Roma, vescovo titolare di Rusado

La Madre di tutti i Popoli prepara i cuori
a una nuova Pentecoste


Riportiamo un estratto dell’omelia pronunciata ad Amsterdam, la domenica di Pentecoste del 1999, in occasione della Terza Giornata di preghiera in onore della Signora di tutti i Popoli, dal vescovo gesuita slovacco Paolo Maria Hnilica.
Da Roma, per quarant’anni, mons. Hnilica svolse un’instancabile attività a favore della Chiesa perseguitata nei Paesi dell’Est. Il suo amore per la Corredentrice non venne mai meno e lo sostenne nel periodo del suo arresto, della prigionia in un campo di concentramento e nel sacerdozio.
Egli promise solennemente a Dio di impegnarsi con tutte le sue forze affinché fosse promulgato il dogma di: Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata.

Considerate queste premesse, non meraviglia che la Divina Provvidenza l’abbia scelto per presiedere l’Associazione internazionale privata di fedeli, di diritto pontificio, PDF-Famiglia di Maria Corredentrice (dal 25.03.2004 PDF-Famiglia di Maria).

Il vescovo Hnilica e papa Giovanni Paolo II si conoscevano già molto tempo prima che Karol Wojtyla fosse eletto papa. Parteciparono entrambi al Concilio Vaticano II e vissero il tempo della persecuzione comunista dietro la cortina di ferro.

Per la terza volta ci riuniamo ad Amsterdam. Questo è l’anno dedicato al Padre divino. Celebriamo così assieme Pentecoste, ai piedi dell’immagine della Signora di tutti i Popoli ...

La circostanza che per questa festività ci troviamo in una città, che si è allontanata sempre più da Dio, non nasce sicuramente da progetti umani, bensì dall’ispirazione della Signora di tutti i Popoli, che ci raduna in un Incontro internazionale di preghiera. Anche con questa Giornata mariana possiamo solennizzare in Olanda i tre anni preparatori al grande giubileo. Ci uniamo per invocare, mediante l’intercessione di Maria, una nuova Pentecoste con la venuta dello Spirito Santo, affinché esso possa abitare nei cuori di tutti i popoli per preservarli dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Questa preghiera è più che mai urgente…

Ringraziamo in modo particolare il vescovo diocesano di Haarlem-Amsterdam, S.E. Mons. Punt, che presiede la celebrazione di questa solenne Santa Messa di Pentecoste. Con lui ricordiamo il suo caro predecessore, mons. Bomers, deceduto nello scorso mese di settembre, il giorno della festa del Santissimo Nome di Maria. Egli condivise con grande gioia le prime due Giornate di preghiera. Fu felice di partecipare a quello che definì un “incredibile” evento: migliaia di persone pellegrine ad Amsterdam per invocare, davanti all’immagine della Signora di tutti i Popoli, la venuta dello Spirito Santo!

Nella prima Pentecoste lo Spirito Santo discese nel cenacolo su Maria e sugli apostoli per rimanere nei loro cuori e santificare così la Chiesa, corpo mistico di Cristo. Oggi ancora, tramite la sua Sposa, se confidiamo nella promessa di Gesù e se ci uniamo a Maria nella preghiera, lo Spirito Santo opera nell’intimo dei nostri cuori …

Il Santo Padre, pastore universale della Chiesa, si sentì spinto a proclamare al mondo la grandezza del mistero salvifico, nel quale Maria rimase intimamente unita a Gesù. Il suo stemma papale reca significativamente una croce con una M maiuscola e questo altro non esprime se non che, nell’opera salvifica di suo Figlio, Maria è stata unita a Lui quale Corredentrice.

Molti vescovi della Chiesa universale, non pochi cardinali e milioni di credenti venerano Maria quale Corredentrice, Mediatrice e Avvocata; tre titoli che, proprio qui in Olanda, negli anni quaranta furono proclamati da un’intera conferenza episcopale.

Noi imploriamo anche la luce dello Spirito Santo per tutta la Chiesa, affinché essa comprenda le profezie, come quelle di Massimiliano Kolbe, e la richiesta di credenti e di molti pastori al Santo Padre per la tanto desiderata definizione dogmatica della corredenzione, mediazione e intercessione universale di Maria. Ciò rappresenterebbe il coronamento di un lungo cammino teologico, mistico, spirituale e pastorale che ha illuminato la vocazione di Maria e che nell’attuale pontificato sembra aver raggiunto un punto culminante…

Sono profondamente convinto che l’attuale era mariana condurrà al trionfo del Cuore immacolato di Maria. Sì, dobbiamo dire che questo è il convincimento di papa Giovanni Paolo II. L’era mariana prepara l’epoca dello Spirito Santo…

Questa grande opera della preparazione dei cuori alla venuta dello Spirito Santo tramite una nuova Pentecoste richiede la presenza di Maria, apparsa in tutte le parti del mondo, per riunire i figli dispersi. Perciò, nella sua immagine, la Signora di tutti i Popoli è circondata da un immenso gregge, simbolo dell’intera umanità, riunita attorno alla croce del Figlio.

Con l’aiuto di Maria preghiamo lo Spirito Santo di fortificare il Santo Padre e di proteggerlo da ogni pericolo, affinché la chiusura dell’attuale millennio, come pure l’apertura di quello nuovo avvengano all’insegna del Totus Tuus.

Estratto dall’Omelia di Pentecoste 1999 del vescovo Paolo Maria Hnilica SJ

 
 
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